Il 2018 è quasi alle porte!

 

Milioni di persone associano l’arrivo di Capodanno con grande aspettative e credono fermamente che appena l’orologio suona la mezzanotte succederà un miracolo! La vita sarà più bella e più divertente!

 

Fare una corsetta mattutina sarà più facile. I broccoli avranno un sapore più dolce delle torte. La vecchia promessa di imparare inglese improvvisamente avverrà, perché magicamente la sera dopo il lavoro hai voglia di studiare i verbi irregolari, invece di appisolarti sul divano davanti alla TV. 

Ma il nuovo anno arriva ed il miracolo non accade. Perbacco! Non sei diventata più magra, più sana, più intelligente?!

Personalmente sono innamorata di questo periodo dell’anno perché è circondato da tante promesse, speranze e desideri di cambiamento. Ogni anno nuovo è un’opportunità per cambiare le cose in meglio.

Però, sulla soglia dell’anno nuovo, oltre all’eccitazione dei preparativi per i festeggiamenti spesso sono sopraffatta dai pensieri contrastanti: riepilogo dei risultati dell’anno appena passato, la lista dei miei successi e fallimenti.

Naturalmente, qualcuno è felice e forse addirittura fiero dell’anno concluso, ma il primo gennaio è come il lunedì di tutti i lunedì. Ed è proprio in questo preciso giorno è possibile iniziare qualunque cosa, qualcosa che hai sempre rimandato, perché, o lo fai adesso oppure, se posticipi di nuovo, sarà un altro martedì e magari non cambierà niente e non accadrà nulla di speciale.

Scommetto che anche tu, con l’arrivo dell’anno nuovo, ti sei messa a stendere la lista dei tuoi buoni propositi. Purtroppo, però, il rischio dei buoni propositi è che restino tali, cioè solo dei propositi, delle speranze, delle aspettative che poi immancabilmente vengono accantonate.

Nonostante il fatto che tutti noi sogniamo un futuro più roseo, per rinnovare non è sufficiente dire che qualcosa non ci piace, è necessario formulare concretamente i nostri desideri.

Di per sé, una buona formulazione degli obiettivi ti porta già a metà strada. Ad esempio, se pensi “Odio il mio lavoro!” è poco produttivo. Sarebbe opportuno riformulare in “Voglio trovare un nuovo lavoro”, o ancora meglio – decidere esattamente quale lavoro vorresti fare e dove.

C’è questo concetto, che toglie dalle nostre spalle una parte di responsabilità per il nostro futuro che dice “Noi otteniamo ciò che meritiamo”. Chi lo attribuisce al karma, al destino, alla giustizia universale, o altre supposizioni.

Ma dal punto di vista psicologico, otteniamo ciò che pensiamo di meritare, perché è quello che ci aspettiamo. Cioè, il pensiero è materiale. Naturalmente, questo non significa che, se uno pensa “Io sono un grande artista”, domani i suoi lavori saranno esposti a Louvre. Io parlo fondamentalmente delle cose soggettive. Del tipo, se tutti mandassero agli altri gli impulsi di bontà e d’amore, il mondo cambierebbe all’istante, diventerebbe un posto migliore.

Molto spesso siamo radicati nella convinzione che non siamo degni di qualcosa di più grande e migliore e alla fine, non siamo solo infelici, ma anche incapaci di rivelare pienamente il nostro vero potenziale.

Pensa ad una ragazza madre, bella ed intelligente, tuttavia, il suo capo non la apprezza. Anche se lei fa il lavoro meglio della controparte maschile, non rischia nemmeno di accennare al suo responsabile la richiesta dell’aumento del proprio stipendio.

Ma poi mi domando, perché nel mondo le donne guadagnano in media il 23% in meno degli uomini?

Tutta colpa di stereotipi, del tempo dedicato alla cura di figli, oppure le scelte di studi e dello stesso mestiere? La legge dovrebbe impedire le discriminazioni di genere, ma il divario salariale con gli uomini resiste e non accenna a diminuire, nonostante le donne siano sempre più acculturate e titolate dei propri colleghi.

Dunque, partiamo dal presupposto che ti senti pronta per cambiare la tua vita, ma non sai da dove cominciare. Prova di ragionare su cosa ti porta gioia nella vita quotidiana. Magari cucinare ti dà soddisfazione e sei una cuoca nata, ma stai lavorando in un supermercato come cassiera.

Poniti una serie di domande e prova a darli la risposta per iscritto.

Cosa sta succedendo nella tua vita in questo momento? Che cosa vuoi esattamente? Perché lo vuoi? Per te stessa? Per la tua famiglia? Come capirai se hai raggiunto il risultato desiderato? Come ti sentirai? E cosa accadrà se questo cambiamento non avrà luogo?

E ricorda che, nonostante il fatto che qualsiasi nuovo inizio non garantisce un successo al 100%, però sarà un’avventura indimenticabile, i cambiamenti daranno luogo a nuove esperienze, nuove emozioni e nuove impressioni.

Per migliorare dobbiamo alzarci in piedi, agire e non lasciarci sfuggire le opportunità. È più importante che mai. Per tutte noi.

Compio 38 anni quest’anno … e una cosa che ho notato è che più si invecchia, più il tempo passa.

Il punto è – sto invecchiando … e velocemente.

Non voglio lasciar passare un altro anno senza cambiare la mia vita. Non voglio far passare un altro anno desiderando, sperando e aspettando il momento perfetto.

Vivere nella paura e puntare sulla “stabilità” relativa, che il mio attuale lavoro mi garantisce non è un modo per vivere la vita. Devo continuare a fare l’impiegata a vita, fino alla pensione (si ci sarà ancora la pensione!), sognando di fare un lavoro che mi gratifica, guadagnare di più, avere più tempo libero per il mio figlio, aspirare a una maggiore autonomia, flessibilità e libertà?

Non importa cosa potrebbe essere lì per me, devo rendere il 2018 il mio anno di cambiamento.

Ed eccomi qui, nella mia cucina a bere il tè mattutino mentre scrivo questo post, ed ho trovato questa citazione che mi ha davvero colpito … una che non ho potuto fare a meno di condividere con te oggi.

“Non scegli il giorno il cui entri a far parte di questo mondo, non scegli il giorno in cui lo lasci. È quello che fai in mezzo che fa la differenza”

Ogni giorno è un nuovo inizio, nuovi obiettivi da raggiungere, nuove persone da conoscere e più vite da cambiare.

Tutto parte da te. Devi solo prendere questa decisione e fare il primo passo!

So che nessuno è perfetto, me per prima, ma possiamo tutti iniziare a migliorare la qualità della vita facendo scelte migliori.

Sicuramente non posso fare a meno di sentirmi veramente grata per la vita che mi è stata data.

Qualsiasi problema che ho affrontato sembra insignificante se paragonato a quelli che affrontano giornalmente le persone meno fortunate di me.

Voglio dire, ho un tetto sopra la testa, cibo sul tavolo, genitori belli che mi amano e mi sostengono, un marito meraviglioso che crede in me, solo per citarne alcuni.

Quindi, ricomincio l’anno con il cuore pieno di gratitudine. Grata per i momenti difficili, perché mi hanno dato l’opportunità di crescere ed imparare. Grata per ogni sfida che ho dovuto fronteggiare, poiché essa ha rafforzato il mio carattere. E infine, grata per ogni esperienza vissuta, poiché tutto accade per una ragione e ogni esperienza è pensata per insegnarmi una lezione preziosa e farmi diventare una persona migliore.

Non importa la grandezza dei tuoi sogni, sei tu la responsabile della tua vita e sta a te rendere quest’anno l’anno di cambiamento.

Potrebbe essere qualcosa di banale, come iniziare una dieta, oppure intraprendere quel viaggio o avviare quel progetto che ti appassiona, oppure coinvolgerti in una causa sociale che ritieni fondamentale, importante che ti alzi e agisci e non continui a procrastinare e buttare le parole al vento.

Quindi, se non lo hai ancora fatto, è necessario chiarire ciò che conta per te. Non solo quello che vuoi fare della tua vita, ma ciò che ti rende felice ed eccitata, che ti dà un senso di vitalità, che ti connette con le persone e ti aiuta a fare la differenza nelle loro vite!

Il 2018 è già qui e prima che te ne accorgi, un altro anno passerà in un batter d’occhio e sarà il 2019. Non sprecare il tempo prezioso! Fai il primo passo oggi, anzi fallo adesso!

Ti auguro un prosperoso 2018!

Rendi la tua vita una storia degna di essere raccontata!